26/02/15

7 Domande a Angela Accarrino (Angie)

Dalle viscere
1. Presentati per favore.
Angie, anima mista. Ho letto, immaginato, scritto, pubblicato. Dopodiché è stato evidente che non bastava, così mi sono appropriata di un linguaggio ricercato fin dall'infanzia, quando rubavo le macchine fotografiche di zii e cugini pretendendo nuovi rullini in forma di riscatto. Sono una fotografa di strada, vagabonda e appassionata, che entra in studio col metodo di chi lavora per amore.

2. Quando hai iniziato a fotografare?
Da bambina agivo alle spalle di parenti benevoli, da adolescente guadagnai una lomografica bielorussa da cui non mi separavo neanche a scuola, adesso sono riuscita a modellare la mia vita intorno alla fotografia. Il "quando" non è chiaro, ma sotto minaccia ti direi 15 agosto 2009. Giorno in cui, nella stazione di Les Halles a Parigi, ho visto e catturato la prima, vera fotografia di cui andar fiera.

3. Cosa utilizzi per creare le tue foto (fotocamera, Software, obiettivi, luci, studio... ecc)?
Fotocamere Minolta, Sony e FujiFilm. Sono molto affezionata ai miei strumenti, mi accompagnano in giro per il mondo e ognuno di loro possiede un nome. Uso "Capture One" per lo sviluppo dei negativi digitali e "GIMP" secondo necessità. Sul versante analogico invece si apre uno spiraglio più ampio: il mio amico Guido, titolare dello studio fotografico in cui lavoro, ha allestito la camera oscura più grande della città. Inutile sottolineare quanto riusciamo a divertirci.

Brotherhood

4. Chi o cosa ti ispira?
La luce, le nuvole, le strade, gli animali, le città, i sorrisi, l'entusiasmo, le facce buffe, l'intimità, la forza, gli imprevisti, la coscienza di sé, i viaggi, la natura, i legami.

5. Quanto tempo impieghi al mese/settimana per fotografare?
Fotografare può diventare un modus vivendi. Al pari di un potere acquisito ci si abitua a guardarsi intorno volendo comporre o interpretare la luce. Sono spesso impegnata in altre attività ma, se i miei occhi restano liberi, conservano istantanee proprio come farebbe una macchina.

6. Facci vedere il tuo scatto preferito, e spiegaci perché ti piace.
Floating joy
Uno tra i preferiti, scattato a Londra nel 2013. Mi piace perché condensa benissimo ciò che desidero enfatizzare attraverso la fotografia: la disarmante realizzazione dell'individualità umana nella gioia.

7. Che consiglio daresti a chi ha appena iniziato a fotografare?
Non correte dietro a marche, recensioni e giochi di appartenenza. Scegliete una macchina, fatela vostra e trattatela come fosse un'estensione della volontà. Leggete il più possibile, studiate, ma trascorrete la stessa quantità di tempo a praticare. Siate autentici: è molto più importante che essere originali ad ogni costo.

Angela Accarrino (Angie) nel web:
http://hypereyed.com


14/02/15

Fotografi Famosi e le loro opere - "Behind Photographs"


Il Fotografo Tim Mantoani ha realizzato durante gli ultimi 6 anni una serie fotografica in cui Ritrae le facce dietro le più famose fotografie contemporanee.
E' possibile vedere le foto di personaggi come Steve McCurry, Elliott Erwitt o Jeff Widener  che tengono in mano la loro opera più famosa. Sul sito ufficiale di Mantoani è possibile avere più informazioni sul suo progetto che in tutto comprende 150 Ritratti realizzati con una grandissimi Polaroid (20x24) analogica e raccolti in un libro fotografico (acquistabile anche in formato e-book).
Qui in basso trovate anche il  video in cui spiega il progetto:

13/02/15

Fotografie dell'Italia nel '800 - l'Archivio Alinari è ora su Google Cultural Institute

E' ora disponibile online su "Google Cultural Institut" l'archivio dei "Fratelli Alinari", cioè la più vecchia azienda fotografica al mondo, fondata a firenze nel 1852.
L'intero archivio Alinari è costituito da oltre 5 millioni di fotografie, una prima selezione delle opere è ora stata pubblicata sulla piattaforma di Google in una mostra online intitolata: "Antichi mestieri e costumi d’Italia fotografati tra il 1860 e il 1900". Potete esplorare la galleria online a questo indirizzo.
Napoli 1895 - Copertina della Mostra

31/01/15

La Nuova Canon eos 5Ds sta per arrivare


Ancora non è ufficiale ma a quanto pare in Giappone sono state pubblicate le prime immagini della nuova full frame di casa Canon, successore della eos 5D Mark III.
La nuova Canon eos 5Ds avrà presumibilmente un sensore da 50.6 Megapixel.
L'ISO potrà essere impostata da 100 a 6400; quindi con un iso massimo relativamente più basso rispetto ad altri modelli che arrivano ad un iso di 102400; ma questo è dovuto a quanto pare ad una nuovo filtro (CFA) più innovativo in grado di catturare in modo molto più accurato i colori.
A quanto pare la fotocamera sarà disponibile anche in altre versioni di cui una senza filtro low-pass. L'annuncio ufficiale da parte di Canon è atteso per le prossime settimane.

(via Petapixel , digicam-info )

29/01/15

Quale attrezzatura fotografica portare con sé in viaggio

Tra i diversi genere fotografici quello che più mi appassiona è la fotografia di Viaggio (vedi il mio portfolio cliccando sul mio nome a destra).
Io Viaggio spesso, l'anno scorso ad esempio; ero in giro per l'Asia per un intero anno.
Personalmente cerco di viaggiare sempre con il meno possibile e non mi piace portare a presso troppi pesi, ecco cosa avevo con me:

La Fotocamera: Ho una Canon Eos 550D (la versione attuale sarebbe la Eos 700D) che secondo me; considerando funzionalità e dimensioni è la fotocamera perfetta per questo genere di fotografia. Prima di partire avevo anche pensato di passare a qualcosa di "meglio" e più "professionale" come una Canon eos 5D; ma per le mie esigenze e per come intendo utilizzarla, ho preferito una fotocamera più leggera e meno intimidatoria nei confronti di chi fotografo. Considerate che per lo stesso motivo molti fotografi di viaggi stanno passando a sistemi Mirrorless; più piccoli e leggeri delle tradizionali Reflex.
Ma tutto dipende dalle proprie preferenze, ogni sistema ha i suoi pro e contro, non posso quindi indicarvi la fotocamera ideale e comunque quello che conta è il risultato e non la macchina che utilizzate.

Obiettivi: Durante il mio lungo viaggio mi sono portato due Obiettivi. Il 30mm f/1.4 a focale fissa era la mia prima scelta e l'ho utilizzato per la maggior parte degli scatti. Inoltre avevo un grandangolo Canon 10-22mm che ho utilizzato ogni tanto quando intendevo fotografare architetture e paesaggi.
Anche qui però la scelta dipende sempre da cosa intendete fotografare. Se ad esempio andate a fare un Safari; la mia attrezzatura sarebbe fuori posto mentre un obiettivo tele sarebbe una scelta migliore.

Borse e trasporto dell'attrezzatura: Mentre vado in giro a fotografare non utilizzo borse o zaini ma mi porto solo la fotocamera, con un obiettivo, appesa alla cinghia a tracollo o tenendola in mano (allacciata al polso). Durante il trasporto da una città al altra metto tutte le mie cose in uno Zaino normale (cioè non in uno di quelli speciali adatti per fotocamere).

Accessori: Uno degli accessori più importanti che avevo con me era la batteria di riserva per la fotocamera. Inoltre avevo anche un Filtro ND, che volevo utilizzare per qualche lunga esposizione, ma purtroppo non l'ho mai utilizzato.


Questa è l'attrezzatura fotografica che avevo con me nel mio ultimo viaggio, se poi l'argomento vi interessa potete approfondire sempre qui sul blog in un post precedente in cui un altro fotografo racconta quale attrezzatura porta con sé in viaggio.

26/01/15

Prima e Dopo Photoshop #10 - Fotografie Notturne

Fotografare significa "disegnare con la Luce", e la condizione più difficili per fare una buona fotografia è appunto l'assenza di luce. 
Tuttavia ogni tanto qualche scatto interessante lo si riesce a fare anche durante la notte. 
Ecco qui alcune foto notturne prima e dopo il ritocco con Camera RAW e Photoshop.












21/01/15

7 Domande a Alìn Costache


1. Presentati per favore:
Sono un sognatore. sono fermamente convinto che i desideri possano trasformarsi in realtà e che, se ci si crede davvero, tutto è possibile. Per mia fortuna ho avuto la possibilità di seguire il mio sogno di diventare un fotografo professionista. Dopo tanto lavoro, studio, sforzo e dedizione, al momento mi sto  specializzando in servizi fotografici di maternità, neonati, bambini, famiglie e matrimoni.
Nel mio tempo libero, cerco di seguire le mie passioni. Adoro viaggiare, la luce naturale. E fotografare viaggiando, naturalmente.
E’ veramente un onore straordinario raccontare le storie delle persone che scelgono di farsi fotografare da me nei momenti più onesti, vulnerabili e intensi della loro vita.
Il mio unico obiettivo è cogliere la particolare realtà di ogni soggetto, i suoi veri sorrisi, le sue vere espressioni, le sue vere emozioni. Mi piace pensare che in questo modo, i miei clienti potranno emozionarsi non solo “oggi”, riguardando le loro foto, ma anche tra 10, 20, 30 anni.
L’esperienza mi ha insegnato che solo attraverso una genuina e trasparente comunicazione tra me e la persona che fotografo posso realizzare scatti di qualità, autentici e rappresentativi, nei quali il soggetto possa realmente riconoscersi.
Il concetto fondamentale alla base del mio stile fotografico è catturare immagini in grado di evocare un sentimento, far riaffiorare un ricordo, raccontare una storia intima, spontanea… la tua, cercando di far emergere il tuo personale modo di sentirla, di viverla.

2. Quando hai iniziato a fotografare?
Un viaggio a Parigi può cambiare ogni persona, ha cambiato anche a me nel 2007. Nei prossimi anni ho fotografato di tutto, ma solo nel 2013 ho capito quello in cui mi voglio specializzare. Penso che è importante ascoltare se stessi, capire ciò che ci rendi felici.

3. Cosa utilizzi per creare le tue foto (fotocamera, Software, obiettivi, luci, studio...ecc)?
Semplicemente  la luce naturale, Canon 6D, 50mm 1.4, Photoshop. Le mie foto sono molto luminose perché cerco di dare un senso di purezza, naturalezza, semplicità.



4. Chi o cosa ti ispira?
Le foglie di un ulivo, gli abbracci, la montagna e tutto ciò che è verde, la luce attraverso i rami, le parole dette dai genitori durante i colloqui, il romanticismo, una canzone al pianoforte, le carezze, il modo nel quale una mamma o un papà abbraccia i loro bambini.

5. Quanto tempo impieghi al mese/settimana per fotografare?
Mediamente fotografo 2,3 volte a settimana. Oltre ai servizi, adoro realizzare anche progetti personali, sono quelli che mi aiutano a capire chi sono, mi fanno crescere. Oltre al lavoro penso che dobbiamo dedicare più tempo per noi stessi, come possiamo creare se non abbiamo spazio nella mente per creare ?  Quasi sempre i miei soggetti sono le persone, sono affascinanti, tutte diverse, diverso modo di abbracciare, di amare. Più fotografi e più impari, più ti conosci come persona.

6. Facci vedere il tuo scatto preferito, e spiegaci perché ti piace.

L’amore di una mamma, la dolcezza di un bambino, fotografare tutto ciò per me è un grande onore.

7. Che consiglio daresti a chi ha appena iniziato a fotografare?
I miei consigli sono soprattutto per chi vorrebbe vivere di fotografia, il mio sogno si sta avverando. Iniziate rispondendovi a queste tre domande: cosa vuoi fare ? dove sei ? dove  vuoi andare ? Crearsi un’attività, l’essere bravi a fare le foto è una piccolissima parte, ci sono infinite cose da imparare. Partendo dal comportamento, bisogna rispettare tutti, anche chi ha un modo diverso di vedere. Bisogna essere motivati, se ci tieni veramente, se lavori veramente tanto, se metti te stesso nel progetto e capisci le tue paure e cerchi di sconfiggerle, ci riuscirai ! Ricordati di non scordarti di te,  non puoi fare un buon lavoro se il lavoro è l’unica cosa che fai. Devi credere che sei diverso, speciale, non puoi piacere a tutti. Fai vedere chi sei, fotografa ciò che ti rende felice, non guardare gli altri, non sei in competizione con nessuno, un cliente può amare sia le tue foto che quelle di un’altro  fotografo. Fotografa sempre per te stesso e per i clienti, non pensare subito ai soldi. La fotografia non deve essere usata per diventare famosi ma per raccontare storie. Stampa le foto. La parte del marketing può essere creativa quanto la parte fotografica. Dati tempo, devi conoscerti, devi crescere. Definire uno stile non succede da oggi a domani, non puoi andare da zero a cento in un giorno. Crea un’esperienza e non un prodotto… Potrei continuare ancora e ancora, ma quello che scriverei, sarei io e non tu. Ci riuscirai !

Alìn Costache nel web:
www.alincostache.com 
www.facebook.com/AlinCostachePage 
www.instagram.com/alincostachephotography


24/09/14

Concorso National Geographic 2014

Ultima settimana per partecipare al concorso fotografico di "National Geographic Italia", una delle più prestigiose riviste al mondo ed un ottima opportunità per fare conoscere le proprie fotografie ad un grande pubblico.
Il concorso scade il 30 Settembre 2014, ed è possibile partecipare gratuitamente inviando fino a 5 fotografie in una delle quattro categorie: Mondo animale, luoghi e paesaggi, persone e junior.
Il premio consiste nella pubblicazione sulla rivista e la possibilità di partecipare ad un corso di fotografia.
Più informazioni ed il regolamento completo le trovate sul sito ufficiale e su questa pagina.




................ presto altri post qui sul Blog.

17/03/14

7 Domande a Simone Lorusso



1. Presentati per favore:
M chiamo Simone, ho diciannove anni, studio fotografia presso IED e lavoro come assistente alla direzione artistica di Nicola Lumina, fotografo di moda degli anni 70-80.

2. Quando hai iniziato a fotografare?
A 15, mentre frequentavo il Liceo Artistico Orsoline di S.Carlo, ho iniziato con le prime sperimentazioni analogiche con una Kodak Instamatic 133 ma dopo poco ho deciso di comperato una Nikon D90, entrando così nel digitale.

3. Cosa utilizzi per creare le tue foto (fotocamera, Software, obiettivi, luci, studio...ecc)?
Utilizzo una Canon 5D mark II con obiettivo 70 - 300 mm e 50 mm. Sia in studio che in location utilizzo le monotorce Hensel e a seconda del mood e degli effetti che si vogliono creare utilizzo parabole o soft box. Come tutti i fotografi non posso fare a meno di utilizzare Photoshop CC.



4. Chi o cosa ti ispira?
Essenzialmente sono per l'aspetto più surrealista di David Lachapelle e quello fiabesco e Tim Walker, ma trovo allo stesso tempo interessante la pulizia e la classicità delle foto di Gian Paolo Barbieri.

5. Quanto tempo impieghi al mese/settimana per fotografare?
Circa quindici ore a settimana. Avendo il resto della settimana impegnata a seguire lezioni, studiare e lavorare.

6. Facci vedere il tuo scatto preferito, e spiegaci perché ti piace.

#la morte di Marat è il mio scatto preferito nato come risposta a chi vive in funzione della moda e ho deciso così di simulare una morte concettuale, spirituale di quella che è la persona diventanti fashion victis. EÉ per questo motivo che ho deciso di far tenere al modello in mano una delle riviste di moda più famose.

7. Che consiglio daresti a chi ha appena iniziato a fotografare?
Ho iniziato da poco anche io quindi forse non sono la persona più opportuna a cui chiederlo. Se si è convinti però del bisogno di comunicare attraverso la fotografia, si deve continuare senza indugio e cercare di mettersi in gioco il più possibile cercando di creare qualcosa di particolare visto che ormai siamo invasi da foto.