10/04/12

7 Domande a Francesco Agresti

1.Presentati per favore:
Ciao, mi chiamo Francesco Agresti, 26 anni di Eboli (provincia di Salerno) e sono un grandissimo amante della fotografia. Un'arte che continua a travolgermi, giorno dopo giorno.
Dopo essere passato per sperimentazioni pittoriche e plastiche ho capito che la forma d'arte più vicina al mio modo di essere, più idonea alla mia voglia di esprimermi, è proprio la fotografia.

2.Quando hai iniziato a fotografare?
Il mio rapporto con la fotografia dura praticamente da sempre.
Piccolissimo, seguivo mio padre e mio fratello nelle loro sperimentazioni su pellicola; adolescente, mi perdevo nelle spiegazioni di mio cognato (fotografo di talento, molto famoso dalle mie parti) e rimanevo incantato a guardare le sue mani impostare tempi e diaframmi sulle sue vecchie macchine fotografiche.
Scattavo a più non posso, producendo centinaia di fotografie inutili che poi i miei, nonostante tutto, stampavano e conservavano.
Con l'arrivo del digitale è stata tutta un'altra cosa. Ho cominciato ad affrontare il discorso con molto più impegno e con molta più attenzione.
Sono riuscito a permettermi una reflex, però, solo recentemente. Da quel momento lo studio è diventato molto intenso e, ad oggi, posso dire di "azzeccare" molte più fotografie! :D

3.Cosa utilizzi per creare le tue foto (fotocamera, Software, obiettivi, luci, studio...ecc)?
La mia prima reflex è stata una Canon EOS 1000D. Ben presto ho cominciato a sentirla stretta, soprattutto per la gestione ad alti ISO.
Oggi posseggo una Canon EOS 600D ed una Sony NEX-3 che, dal punto di vista della comodità per le foto street, è diventata ben presto la mia compagna preferita.
Abbino a questi corpi quasi sempre ottiche fisse molto luminose: per la Canon un 50mm e un 85mm f/1.8; per la NEX un 58mm f/2 Helios completamente manuale (che mi ha dato moltissime soddisfazioni) ed un 37mm f/2.8, anche questo completamente manuale.
Posseggo anche un 12-24 f/4 per la Canon ed un 16mm f/2.8 per la Sony che, però, ad oggi uso molto meno rispetto a qualche tempo fa.
Ovviamente ho anche attrezzatura varia tra cavalletti, filtri, zaini, ecc...



4.Chi o cosa ti ispira?
Diciamo che l'ispirazione regina arriva sempre dai "grandi maestri". Studio continuamente le foto dei grandi fotografi per cercare di carpirne l'essenza, per provare ad "imitare" (termine molto grosso) le loro composizioni.
I più influenti per me sono di sicuro Robert Doisneau, Henri Cartier-Bresson e Steve McCurry.
Poi, fondamentale per me è anche il continuo confronto con i tanti bravissimi fotografi che, ormai, popolano il web.
Seguo con attenzione il lavoro di grandi street photographer quali Thomas Leuthard ed Eric Kim e di tantissimi fotografi italiani pieni di talento che ho avuto la fortuna di conoscere grazie ad internet e che ammiro motlo.
Anche le loro fotografie (piccoli grandi capolavori) sono una costante fonte di ispirazione per me.

5.Quanto tempo impieghi al mese/settimana per fotografare?
Scatto praticamente tutti i giorni (o quasi) e dedico allo studio e alla post-produzione degli scatti tantissime ore al giorno.
La fotografia è un punto fermo, per me. Non potrei stare troppe ore senza leggere qualcosa che riguardi questa splendida arte o senza provare a creare qualcosa di nuovo.

6.Facci vedere il tuo scatto preferito, e spiegaci perché ti piace.

Sono molto legato a tantissimi dei miei scatti e tendo a preferire, tra tutti quelli che ho realizzato, gli scatti in bianco e nero (sono innamorato delle fotografie in bianco e nero!), ma scelgo uno dei pochi scatti a colori, per il momento in cui è stato realizzato, per il soggetto che ritrae, per il significato che c'è dietro.
Lui è "Libero" - l'ultimo abitante di Roscigno vecchia, un paesino della provincia di Salerno che ha cominciato a svuotarsi nel 1902, dopo un'ordinanza del genio civile, a causa dell'instabilità del terreno sul quale sorgeva.
Oggi il centro abitato è stato spostato altrove ma Libero è voluto rimanere nella sua vecchia abitazione ed oggi è un perfetto cicerone che accompagna i curiosi tra le stradine del vecchio centro abitato.
Un personaggio incredibile. Il nome che si è scelto, Libero appunto (all'anagrafe Giuseppe) racchiude l'essenza del suo spirito.

7.Che consiglio daresti a chi ha appena iniziato a fotografare?
Studiate! Leggete! Osservate! E continuate a scattare.
Non lasciatevi entusiasmare dai commenti positivi ricevuti in community quali Flickr che, troppo spesso, non aiutano nella crescita fotografica perchè fatte solo di commenti sterili e volti al buono.
Confrontatevi con altri fotografi soprattutto su forum specializzati, dove capirete ben presto il vero valore di chi vi sta "giudicando" e che, sicuramente più che altrove, saranno luoghi dove potrete trovare delle ottime critiche costruttive.
Non lasciatevi "distruggere" dai commenti negativi... anzi, fatene la vostra forza. Prendete spunto da quelle parole per perfezionare la vostra tecnica e il vostro modo di "vedere".

Francesco Agresti nel web
Sono presente praticamente ovunque nel web... ma ci sono canali che preferisco più di altri e che aggiorno costantemente anche con piccole notizie ed osservazioni - quali facebook, twitter, blog personale...

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