21/01/15

7 Domande a Alìn Costache


1. Presentati per favore:
Sono un sognatore. sono fermamente convinto che i desideri possano trasformarsi in realtà e che, se ci si crede davvero, tutto è possibile. Per mia fortuna ho avuto la possibilità di seguire il mio sogno di diventare un fotografo professionista. Dopo tanto lavoro, studio, sforzo e dedizione, al momento mi sto  specializzando in servizi fotografici di maternità, neonati, bambini, famiglie e matrimoni.
Nel mio tempo libero, cerco di seguire le mie passioni. Adoro viaggiare, la luce naturale. E fotografare viaggiando, naturalmente.
E’ veramente un onore straordinario raccontare le storie delle persone che scelgono di farsi fotografare da me nei momenti più onesti, vulnerabili e intensi della loro vita.
Il mio unico obiettivo è cogliere la particolare realtà di ogni soggetto, i suoi veri sorrisi, le sue vere espressioni, le sue vere emozioni. Mi piace pensare che in questo modo, i miei clienti potranno emozionarsi non solo “oggi”, riguardando le loro foto, ma anche tra 10, 20, 30 anni.
L’esperienza mi ha insegnato che solo attraverso una genuina e trasparente comunicazione tra me e la persona che fotografo posso realizzare scatti di qualità, autentici e rappresentativi, nei quali il soggetto possa realmente riconoscersi.
Il concetto fondamentale alla base del mio stile fotografico è catturare immagini in grado di evocare un sentimento, far riaffiorare un ricordo, raccontare una storia intima, spontanea… la tua, cercando di far emergere il tuo personale modo di sentirla, di viverla.

2. Quando hai iniziato a fotografare?
Un viaggio a Parigi può cambiare ogni persona, ha cambiato anche a me nel 2007. Nei prossimi anni ho fotografato di tutto, ma solo nel 2013 ho capito quello in cui mi voglio specializzare. Penso che è importante ascoltare se stessi, capire ciò che ci rendi felici.

3. Cosa utilizzi per creare le tue foto (fotocamera, Software, obiettivi, luci, studio...ecc)?
Semplicemente  la luce naturale, Canon 6D, 50mm 1.4, Photoshop. Le mie foto sono molto luminose perché cerco di dare un senso di purezza, naturalezza, semplicità.



4. Chi o cosa ti ispira?
Le foglie di un ulivo, gli abbracci, la montagna e tutto ciò che è verde, la luce attraverso i rami, le parole dette dai genitori durante i colloqui, il romanticismo, una canzone al pianoforte, le carezze, il modo nel quale una mamma o un papà abbraccia i loro bambini.

5. Quanto tempo impieghi al mese/settimana per fotografare?
Mediamente fotografo 2,3 volte a settimana. Oltre ai servizi, adoro realizzare anche progetti personali, sono quelli che mi aiutano a capire chi sono, mi fanno crescere. Oltre al lavoro penso che dobbiamo dedicare più tempo per noi stessi, come possiamo creare se non abbiamo spazio nella mente per creare ?  Quasi sempre i miei soggetti sono le persone, sono affascinanti, tutte diverse, diverso modo di abbracciare, di amare. Più fotografi e più impari, più ti conosci come persona.

6. Facci vedere il tuo scatto preferito, e spiegaci perché ti piace.

L’amore di una mamma, la dolcezza di un bambino, fotografare tutto ciò per me è un grande onore.

7. Che consiglio daresti a chi ha appena iniziato a fotografare?
I miei consigli sono soprattutto per chi vorrebbe vivere di fotografia, il mio sogno si sta avverando. Iniziate rispondendovi a queste tre domande: cosa vuoi fare ? dove sei ? dove  vuoi andare ? Crearsi un’attività, l’essere bravi a fare le foto è una piccolissima parte, ci sono infinite cose da imparare. Partendo dal comportamento, bisogna rispettare tutti, anche chi ha un modo diverso di vedere. Bisogna essere motivati, se ci tieni veramente, se lavori veramente tanto, se metti te stesso nel progetto e capisci le tue paure e cerchi di sconfiggerle, ci riuscirai ! Ricordati di non scordarti di te,  non puoi fare un buon lavoro se il lavoro è l’unica cosa che fai. Devi credere che sei diverso, speciale, non puoi piacere a tutti. Fai vedere chi sei, fotografa ciò che ti rende felice, non guardare gli altri, non sei in competizione con nessuno, un cliente può amare sia le tue foto che quelle di un’altro  fotografo. Fotografa sempre per te stesso e per i clienti, non pensare subito ai soldi. La fotografia non deve essere usata per diventare famosi ma per raccontare storie. Stampa le foto. La parte del marketing può essere creativa quanto la parte fotografica. Dati tempo, devi conoscerti, devi crescere. Definire uno stile non succede da oggi a domani, non puoi andare da zero a cento in un giorno. Crea un’esperienza e non un prodotto… Potrei continuare ancora e ancora, ma quello che scriverei, sarei io e non tu. Ci riuscirai !

Alìn Costache nel web:
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