20/11/12

Diventare assistente fotografo: 6 errori da evitare per proporsi ai professionisti

Articolo di Cristiano Brizzi: fotografo di matrimoni professionista che opera sopratutto in Toscana, ma anche occasionalmente in altre regioni d'Italia.

La prima cosa che faccio quando mi sveglio al mattino è controllare la posta elettronica sul mio Iphone. Prima ancora di lavarmi il viso ho già cestinato decine di messaggi, tra le quali richieste di lavoro da parte di aspiranti assistenti. Quanta energia è sprecata per scrivere una richiesta di lavoro? Come potrebbe aumentare la loro probabilità di successo se seguissero alcuni semplici accorgimenti? Colui che si propone come assistente fotografo è spesso un ragazzo appena uscito dalla scuola o dall’università, che non ha studiato il mercato del settore a cui è interessato e cerca possibili datori di lavoro, con improvvisazione e senza strategia. Prima di capire quali sono gli errori da evitare, occorre precisare alcuni punti:
  • I fotografi che hanno bisogno di assistenti sono pochi. Grazie alla crisi che ha attanagliato il settore fotografia, il professionista ha imparato a far tutto da sè. A meno che non si parli di uno studio piuttosto grande, un fotografo preferisce contenere le spese rinunciando ad un assistente personale. Investe piuttosto parte del suo tempo dedicando ad altre attività in quello di cui ha bisogno. Come in altre professioni, il ragazzo di bottega non esiste più.
  • I fotografi non cercano altri fotografi, ma bravi tuttofare. Il fotografo moderno ha le competenze per muoversi facilmente e con successo in molti e svariati campi, dal photo editing al marketing, passando per la contabilità. Egli ha necessità di qualcuno che risolva un problema, nel minor tempo possibile, quando non ha tempo di spiegare oppure non ha le competenze per farlo personalmente. Preferisce quindi affidarsi ad un professionista di un altro settore piuttosto che avere un assistente. Vi riporto la mia esperienza personale: i miei collaboratori sono ragazzi che sanno fare tutto, dalla post-produzione all’impaginazione di album fotografici. Nel mezzo di un servizio, scattano poco e sudano tanto, trascinano attrezzatura in giro e montano stativi e luci. Agevolano il mio lavoro risolvendo a monte problemi che potrei incontrare durante una sessione di shooting.
  • Lo stagista non è pagato, l’assistente sì. Per quale motivo un fotografo, che può usufruire dei servizi di uno stagista, dovrebbe pagarci per il solito lavoro?
  • Da assistente a professionista. E' arcinota la storia del garzone che avvia un’attività in competizione con il precedente datore di lavoro. Sebbene non ci sia niente di sbagliato, perchè dovrei mettermi in questa situazione?
  • Un fotografo non ha tempo. Qualsiasi professionista è sempre di corsa: se deve utilizzare il suo tempo per spiegare come fare una cosa, preferisce farla da sè.
Detto questo, per aumentare la probabilità di successo nella propria ricerca di lavoro, è bene capire che un fotografo cerca qualcuno che possa risolvergli un problema, in maniera veloce e pratica. Non ha bisogno di un clone. Nel mio caso, potrebbe essere colui che impagina album fotografici velocemente e ad un prezzo contenuto, oppure chi lavora centinaia di foto alla volta in post-produzione ma.... non cerco mai qualcuno che possa scattare le foto al posto mio! E’ necessario quindi capire cosa cerca il potenziale datore di lavoro e offrire poi un prodotto invitante. Ecco gli errori da evitare quando ci si propone. Alcuni di questi sono validi anche per altri settori lavorativi.
  1. Inviare una mail a destinatari multipli nascosti. Non bisogna pensare di essere i soli a cercare lavoro. Ricevo almeno 3 richieste al giorno; la domanda da porsi è: perchè dovrei scegliere uno piuttosto che un altro? Per avere successo nella ricerca occorre distinguersi dalla concorrenza;
  2. Il curriculum vitae. Non funziona, un fotografo non valuta ciò che è scritto in un curriculum, vuole visionare le foto e capire immediatamente se possiamo fargli comodo.
  3. L’indirizzo di posta elettronica adolescenziale. Per coloro che non hanno un dominio personale, l’errore più comune è quello di scrivere una mail da account tipo stellina85, oppure thedarkfener90@dominio.it, ecc.... Con quale serietà ci presentiamo ai nostri possibili datori di lavoro? Vale la pena essere cestinati per una cosa del genere?
  4. Mail multiple. Piuttosto che inviare la stessa mail a tutti i fotografi che ci sono su Google, cerchiamo di capire chi abbiamo davanti! Curiamo la presentazione, offriamo al professionista un’idea precisa di perché possiamo fare al caso suo. Sarà chiaro ben presto che è necessario curare un possibile datore di lavoro come fosse un cliente.
  5. Gli errori ortografici. Ci sono più errori ortografici nelle mail che ricevo che nei riassunti dei bambini che frequentano la scuola elementare. Se il nostro italiano scritto è pessimo, rivolgiamoci ad un correttore di bozze che possa aiutarci nella stesura della presentazione.
  6. Svalutarsi. “ …. Sarei disposto a venire a titolo gratuito....” Ecco, questo no! Che razza di importanza diamo al nostro lavoro se ci proponiamo gratuitamente? Pensate che un professionista apprezzi ciò che non paga? Evitate il discorso retributivo, cercate di fare bella figura prima di tutto. Ci sarà modo di affrontare l’argomento durante un colloquio.
Ecco alcune mail ricevute con alcuni degli errori di cui abbiamo parlato:


Questa ragazza, qui sopra, non si è accorta che io sono Toscano, non di Milano. Questa mail è il classico esempio di chi invia e-mail multiple a molti destinatari.


Questo ragazzo scrive: "non ho molto materiale con me".... ma allora cosa mi contatti a fare?!

Cara ragazza, esiste anche la punteggiatura. Cerchi impiego come assistente fotografa... con la qualifica di truccatrice?!

Un fotografo, in caso di bisogno, ricontatterebbe una persona che si presenta così? Per una efficiente ricerca di lavoro come assistente, è necessaria anche una bella dose di fortuna. E soprattutto, bisogna riuscire a trovarsi nel posto giusto al momento giusto. E tu? Sei riuscito a diventare un assistente? Raccontaci la tua esperienza! Se invece hai bisogno di aiuto, vieni a trovarmi sulla mia pagina facebook o su Google +!
Sull'Autore Cristiano Brizzi è un fotografo di matrimoni professionista che opera sopratutto in Toscana, ma anche occasionalmente in altre regioni d'Italia. Il sito di Cristiano Brizzi è www.cristianobrizzi.net. Cristiano cura inoltre un blog di successo dedicato alla fotografia di matrimonio nel quale si possono leggere i resoconti dei servizi fotografici svolti e vedere le sue foto.