12/12/10

7 Domande a Sergio Del Rosso


1.Presentati per favore
Mi chiamo Sergio Del Rosso, ho 30 anni e vivo nell’hinterland di Milano dove lavoro come impiegato in ambito di network management,  anche se in realtà sono un ragioniere. Mi piace la fotografia perché è il mezzo attraverso il quale un osservatore  riesce a vivere un emozione. Che sia attraverso un paesaggio, un volto, o una scena di vita quotidiana è puramente secondario e soggettivo.

2.Quando hai iniziato a fotografare?
Ebbene relativamente tardi. Nonostante mio padre fosse dedito alla fotografia a pellicola, tanto da sviluppare i negativi in cucina, a me non è mai piaciuta. Il mio primo approccio serio è avvenuto con una bridge, una canon S3 IS, solamente nella primavera del 2008 con la quale fotografavo i miei 3 gatti. Le soddisfazioni e i risultati ottenuti nel corso di questi ultimi due anni e mezzo dimostrano che probabilmente ho perso tantissimi anni, ma non è mai troppo tardi e tutto sommato non ne faccio un cruccio!

3.Cosa utilizzi per creare le tue foto (fotocamera, Software, obiettivi, luci, studio...ecc)?
Principalmente, anche se sembra banale dirlo, l’occhio e la mano, le  buone foto le fai anche con una compatta. Il discorso cambia se vuoi vedere il tuo “lavoro” qualitativamente rappresentato. Allora devi spendere purtroppo. Dopo due anni e mezzo oggi utilizzo due corpi  macchina, la  Canon 40d e la magnifica 1ds MarkII. Come parco ottiche dispongo di un buon grandangolo il 17-40 f/4, l’ottimo 50mm f/1.2,  un medio tele il 70-200 f/4 IS, e il fantastico 24-70mm f/2.8.  Mi preme sottolinearlo, se non avessi avuto conferme sulla qualità dei miei risultati non avrei mai investito somme così importanti.  La seconda parte del lavoro è invece davanti al monitor, è quella che mi permette di rivivere i momenti passati sul campo. Molto più intima.


4.Chi o cosa ti ispira? 
Domanda interessante, potrei rispondere parafrasando un famosissimo film, l’ispirazione spesso è fantasia, intuizione, rapidità di esecuzione. Anche se dal’altro canto in fotografia si impara molto guardando il lavoro “degli altri” cercando di portare un miglioramento continuativo a questo. Una ricerca di nuovi punti di vista.

5.Quanto tempo impieghi al mese/settimana per fotografare?
Se posso cerco di trascorrere intere  giornate con la reflex al collo. Esco per rientrare solamente la sera. Sono giorni impegnativi in cui spesso cerco di essere solo, ma pieni di soddisfazioni per gli incontri che faccio. Cerco di dedicare completamente alla fotografia sul campo almeno un giorno alla settimana, mentre tutti i giorni al computer dedico mediamente due ore a rivedere le fotografie scattate o a coltivare i miei progetti a tavolino.

6.Facci vedere il tuo scatto preferito, e spiegaci perché ti piace. 


Strano a dirsi è una delle prime fotografie che ho scattato con una reflex. Era il dicembre del 2008 e mi trovavo in vacanza in valle d’Aosta. Dopo una giornata di sci, rientro in albergo, mi cambio e prima del tramonto, torno sui campi con il tele. Tra la folla vedo questa giovane stretta ad un' anonima figura che piange.  Ho scattato senza pensarci troppo. Lo vedo come un momento naturale imprigionato nel tempo, lo trovo molto dolce e allo stesso tempo malinconico. E’ una sensazione che tutti noi abbiamo provato almeno una volta nella vita. E’ diretta, ci si immedesima facilmente.

7.Che consiglio daresti a chi ha appena iniziato a fotografare? 
Una volta ho letto una frase che recita più o meno così: la fotografia non è difficile, se ne possono imparare la basi in solo mezzo pomeriggio. E’ dominare la luce che richiede una vita. Ecco credo che sia una concetto davvero semplice e profondo che riassume in modo efficace “il nostro” modo di vivere e vedere il mondo. Il consiglio a chi si cimenta invece è quello di ricercare dentro se stessi la vera critica, di non accettare come verità assoluta i complimenti di amici e parenti che spesso lasciano il tempo che trovano.  Serve autocritica, è la cosa più difficile che un fotografo possa sviluppare. E forse neanche per quella basta una vita in fondo… :)

Sergio Del Rosso nel web:
http://www.flickr.com/photos/sdrfoto/
http://www.luxintenebra.com/


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